34-Emesi di Fuffi

scritto da Iviola
Scritto 11 mesi fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 11 mesi fa
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Esiste anche 'vomito' come verbo, giuro - ho controllato. Questo è ufficialmente l'ultimo testo che posto sulle avventure del beniamino Fuffi, non escludo tornerà su questi schermi per qualche altra impresa.
- Nota dell'autore Iviola

Testo: 34-Emesi di Fuffi
di Iviola

Stamattina con largo anticipo
sulla congiunzione astrale 
il mio Fuffi ha vomìto

eravamo sul prato
proprio sul terrazzo adiacente
io bevevo - stavolta poco -
un cocktail rinfrescante:
amaro peroni limone e ghiaccio
alchè in un attimo diaccio 
il mio Fuffi - caro carissimo 
un fungo mangiò, era bello
così rosso e blu a punti biancolini

Una corsa - una piroetta
tante belle cortesie 
un guaito che pareva dire
‘Metti like e commenta!’
gli occhi strabuzzai
e lui vibrando forte - forse tremava?
cominciò a levitare
-non lievitare, leggi bene!-

sul terrazzo, a fianco del sole
in alto in alto Fuffi arrivò
c’era la luna appena vicina
e due stelle contente di non averci nulla a che fare

dal basso guardavo stranita
forse ero un po’ di sale 
come la moglie di Lot
sulla strada per Sodoma

Una luce da X-files 
tutta lampeggii laser e bioluminescenza
Fuffi arretrò - le sei zampe molli
e la coda all’erta - non allerta!-

D’improvviso le fauci nere
un fiotto giallo e bianco
un’emèsi di blu flashante
una coltre di luce e vendetta
il mio caro, caro Fuffi vomitò

Da allora niente più terrazzo
e lui - saggio animale esopiano
rimbomba con me 
‘Meglio una IA oggi
che l’oblio di domani!’

34-Emesi di Fuffi testo di Iviola
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